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venerdì 4 dicembre 2009

Lieve aumento per i prezzi delle case statunitensi

L'indice S&P/case-shiller, che monitora l'andamento delle quotazioni immobiliari nelle 20 principali città degli Stati Uniti, riporta un nuovo dato positivo:
a Settembre prezzi delle case su dello 0,3%.

Quotazioni su in 10 delle 20 città monitorate, con aumenti superiori all'1% a Detroit (+1,8%), Minneapolis (+1,8%), San Francisco (+1,3%) e Chicago (+1,2%).

[ Fonte: Bloomberg.com, martedì 24 nov 09 ]
[ Notizia tratta dal bollettino di Idealista.it ]

venerdì 24 luglio 2009

Stati Uniti: in crescita prezzi e nuove costruzioni

Secondo il dipartimento del commercio statunitense, a giugno il numero di nuove costruzioni avviate è balzato del 3,6% a un tasso annuale di 582.000 unità, contro le 562.000 di maggio e ben oltre le 530.000 previste dagli esperti.
Inoltre, sempre nel mese di giugno sono stati rilasciati 563.000 permessi, +8,7% rispetto al mese precedente.
Giugno in positivo anche per le vendite di case esistenti: + 3,6% a 4,89 milioni di unità, secondo l’associazione nazionale degli agenti immobiliari.
Anche in questo caso sono state superate le aspettative degli esperti, che avevano previsto un rialzo a 4,85 milioni di unità.


[ fonte: usatoday.com, sabato 18 lug 09 ]

venerdì 3 luglio 2009

Negli Usa e nel UK rallenta la caduta dei prezzi delle case


USA
Secondo l’ultimo indice case shiller, il prezzo medio delle case unifamiliari statunitensi scende di nuovo ad aprile rispetto a marzo, ma con un ritmo rallentato. Se infatti a marzo l’indice per le 20 aree metropolitane considerate misurava un calo del 2,2%, ad aprile la flessione si è fermata a 0,6%. le performance peggiori provengono dalle città di Phoenix (-35,3% rispetto ad aprile 2008), Las Vegas (-32,2%) e San Francisco (-28%), dove però i prezzi aumentano lievemente su base mensile (+0,6%). Denver, Dallas e Doston sono invece le città che resistono meglio, con cali annuali rispettivamente del 4,9%, 5% e 7,7%. inoltre, delle 20 città considerate, 9 hanno migliorato i risultati mensili, con lievi aumenti delle quotazioni compresi tra il +0,2% di Seattle e il +1,7% di Dallas.

[ fonte: usatoday.com, mercoledì 1 lug 09 ]


UK
Nel secondo trimestre 2009, i prezzi delle case in gran bretagna sono saliti di un timido 0,9% a 156.442£ rispetto al trimestre precedente. Si tratta del primo trend trimestrale positivo da dicembre 2007 a questa parte, un rialzo che ha fatto scendere il tasso di deflazione annuale a 9,3 punti percentuali. Secondo Nationwide, società che ha elaborato i dati, il calo delle quotazioni si fa ancora sentire nell’Irlanda del nord (-26% rispetto al secondo trimestre 2009), mentre rallenta nel Galles (-6,2%). gli incrementi più importanti degli ultimi tre mesi hanno invece riguardato la città di Londra, le regioni del sud-est, l’Anglia dell’est e lo stesso Galles.

[ fonte: guardian.co.uk, martedì 30 giu 09 ]


lunedì 22 giugno 2009

Con la crisi ritorna la voglia di comprare

C'è la crisi? Per molti potrebbe essere giunto il momento di investire nel mattone, naturalmente sono a determinate condizioni.
Ecco 5 buoni motivi per farlo: un ottimo investimento; i tassi sono ai minimi; maggiore disponibilità di case; sfruttare le occasioni; all'estero è conviene ancor di più.
In effetti, in tempi di crisi, il mattone è il miglior sistema per vedere accrescere il proprio patrimonio personale. il mercato immobiliare rimane affidabile, perchè si muove lentamente e resta sempre un rifugio solido.
Dunque chi dispone di liquidità può trovare la sua occasione e anche una buona redditività, magari affittando poi l'immobile. il crollo dei tassi rende i mutui variabili estremamente vantaggiosi, inoltre, dal momento che le agenzie immobiliari registrano forti cali nelle richieste di acquisto di immobili, è più facile ottenere forti sconti dai venditori.
Da quest'anno poi sono in vigore sgravi e detrazioni per ammortizzare o detrarre le spese.
Per chi intende comprare un immobile oltreconfine, le occasioni sono tantissime: le mete più ambite negli usa, per via del crollo dei prezzi conseguenti alla crisi dei mutui subprime e il calo del dollaro rispetto all'euro.

[ fonte: http://www.miaeconomia.it/ , mercoledì 17 giu 09 ]

martedì 16 giugno 2009

I luoghi di un imprenditore

( tratto da un'intervista del 2001 - Com'era la situazione in quegli anni? )

"Due sono i paesi davvero invidiabili da questo punto di vista, gli Stati uniti e l'Inghilterra. In essi il controllo sul lavoro dell'imprenditore è reso più facile dalla grande forza posseduta dall'opinione pubblica"

Qual è la situazione dell’imprenditoria in Italia?
"E’ giusto che ‘bestie’ imprenditoriali come me vadano regolamentate - un’anarchia in questo campo favorisce infatti tra i concorrenti quelli più capaci d’agire senza freni, creando specificatamente nell’ambito dei complessi residenziali e alberghieri gravi problemi a livello ecologico-ambientale – ma occorre stabilire ovviamente in che misura debba procedere il controllo. In proposito, in Italia, veniamo da un periodo in cui c'è stata un’eccessiva voglia di controllare gli imprenditori affidando questo compito ai burocrati. Ma i risultati, a mio avviso, non sono stati certo positivi: e questa è un’opinione del tutto apolitica, soltanto da imprenditore.

Due sono i paesi davvero invidiabili da questo punto di vista, gli Stati uniti e l'Inghilterra.
In essi tale controllo è reso più facile dalla grande forza posseduta dall'opinione pubblica che - anche se con qualche inevitabile aspetto negativo - non perdona nulla ai detentori del potere. Ciò dimostra a mio avviso che è la maturità dell'opinione pubblica e non la legge a poter gestire adeguatamente questo tipo di controllo"

Entrando nella mentalità della "bestia" imprenditoriale, come dice lei, negli affari si procede sempre solo per un tornaconto economico?
"Commetterebbe un errore chi pensasse che l'imprenditore di successo, tranne forse qualche caso eccezionale, sia una persona che è mossa solo dalla necessità del guadagno: io ad esempio potevo ritirarmi tanti anni fa e starmene a pancia all'aria, ma ho continuato per sfida, per fare cose che altri non avevano fatto, per dare alla mia vita degli obiettivi. Il guadagno è il riscontro finale, la riprova che si è visto giusto ad investire in quel progetto. Il profitto dunque ci vuole ma non può essere l’unica motivazione. Occorre poi anche molto coraggio per investire su situazioni ancora di là da venire, che si spera però possano in qualche modo avverarsi. Un imprenditore deve avere dunque anche questa capacità, anticipare opportunamente il futuro"

Che idea ha del viaggio, lei che fa viaggiare la gente?
"Pur non facendo mai vacanze senza far nulla - perché mi sembrerebbe di perdere tempo tralasciando del tutto i miei obiettivi - certo non sono una specie di robot perché posso rilassarmi tutti i giorni chiamando o vedendo i miei figli, praticando uno sport, leggendo, ecc.

Viaggio molto ma quasi esclusivamente dove ho casa - ne posseggo 5 dove conduco i miei affari più importanti (S. Pietroburgo, Tallinn, Riga, Milano, Sharm) oltre a una tenuta sul lago di Como – mantenendo così la mia vita privata e i miei conforts (letto grande, duro e silenzioso, temperatura giusta…) senza dover rifare continuamente la valigia. Ci tengo però a consumare ovunque il cibo (yogurt, farina per la pasta, salumi, formaggio, verdura, uova) prodotto nelle mie terre sul lago, un bel posto che ospita pure cervi, caprioli e daini e ovviamente è il mio preferito, anche se non posso rimanervi a lungo dovendo seguire i miei interessi nel mondo. Investendo comunque il 3% del mio denaro in case, non avverto il bisogno di recarmi in posti diversi da dove queste sono ubicate, e mi salvo pure dalla globalizzazione, situazione alla quale sono favorevole ma con una certa moderazione, perché avverto i pericoli che vi si possono nascondere".

[ fonte:
http://turismo.stile.it ]